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LONDRA, POCA AFFLUENZA MA ENTUSIASMO GIOVANI

Pochi mezzi e tanta buona volonta': il seggio per le primarie del Partito Democratico a Londra e' un tavolino nel cortile della prestigiosa London School of Economics, ricoperto alla bell'e meglio con una bandiera dell'Ulivo e una dei Ds; la cabina e' ricavata dal davanzale di una finestra, patriotticamente coperta, ''per assicurare la segretezza del voto'', da una bandiera italiana.

Ma Philippe Bracke, responsabile a Londra dell'organizzazione ''iMille'' promossa da Ivan Scalfarotto e tra gli organizzatori dell'unico seggio della Gran Bretagna, e' soddisfatto del risultato: ''Abbiamo fatto tutto all'ultimo minuto. Ma siamo contenti di aver potuto offrire agli italiani a Londra la possibilita' di partecipare''.

Alle 13:00 locali, i votanti erano stati una quarantina: un'affluenza ridotta, a fronte di una comunita' italiana che a Londra conta decine di migliaia di membri, merito della possibilita' di votare su internet. Ma non tutti si sono registrati in tempo.

Come tre ragazzi studenti Erasmus all'universita' di Reading: hanno fatto quasi un'ora di viaggio in treno fino a Londra per poter partecipare alle primarie. ''Nasce un nuovo partito che punta sui giovani, e volevamo assolutamente esserci'', spiega Davide, uno di loro. Dei cinque candidati alle primarie, solo due hanno presentato liste per il collegio Europa 1, di cui fa parte anche Londra: Enrico Letta e Walter Veltroni, quest'ultimo presente sia con la lista 'istituzionale' che con quella dedicata ai giovani e alla societa' civile. E' a quest'ultima che molti dei giovani volontari guardano con piu' speranza: ''Per chi - spiega Bracke - ha lasciato l'Italia per lavoro o per studio, temi come la meritocrazia e la 'fuga dei cervelli' sono quelli piu' sentiti. Speriamo abbiano spazio anche nel nuovo partito''.

Pubblicato il 14/10/2007 alle 16.4 nella rubrica Diario.

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